(Adnkronos) - Vendola ha poi spiegato che "la reingegnerizzazione del sistema sanitario passa per la conoscenza di un oggetto che si e' frammentato e inabissato da lungo tempo". Conoscerlo a fondo crea la possibilita' "di produrre un modello innovativo e trasparente, bonificato da quella ombra di affarismo e malcostume che accompagna fatalmente il corpaccio dell'organizzazione sanitaria. La trasparenza e la buona sanita' si possono costruire non con un modello giacobino, ma con un modello di condivisione e a rete. Il modello a rete aiuta il management a rendersi conto di tutti i saperi e le competenze implicati in un buon processo decisionale". La scelta di avviare il Corso di Formazione Manageriale ha avuto anche delle suggestioni culturali. "Abbiamo bussato alla porta di alcuni dei filosofi piu' stimolanti del tempo nostro - ha evidenziato Vendola - da Edgar Morin a Zygmunt Bauman, abbiamo interrogato la scienza dei modelli complessi, naturalmente con un'avvertenza a noi stessi: che la complessita' non puo' significare la paralisi della decisione. Non si puo' invocare il carattere neutro di una decisione meramente tecnica, perche' le decisioni che vanno assunte riguardano l'esercizio del diritto alla salute, talvolta inibito da modelli di disorganizzazione o da un dimagrimento della dotazione finanziaria che alimenta il sistema sanitario". Per il ministro Balduzzi "la Regione Puglia ha avviato una sperimentazione volta a selezionare in maniera nuova i direttori generali delle Asl. E' un intervento da valutarsi positivamente per due ragioni: perche' viene incontro ad un problema di buone relazioni tra politica e sanita' e perche' lo fa con un approccio culturalmente ampio, non solo di dimensione tecnico-burocratica. In ordine a questa specifica questione mi sembra, quindi, che si possa parlare di 'modello Puglia"'.



