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Sicilia: da biancheria stesa a vendita angurie, boom di divieti nell'Isola/Adnkronos

domenica 16 settembre 2012
Sicilia: da biancheria stesa a vendita angurie, boom di divieti nell'Isola/Adnkronos

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Palermo, 16 set. - (Adnkronos) - Dai rifiuti ai gazebo, dalla biancheria all'abbigliamento fino alle angurie. Comune che vai divieto che trovi. Una marea di ordinanze per regolare tutto o quasi. Merito anche del decreto legge del 5 agosto 2008 dell'allora ministro Maroni, che ha riservato ai sindaci la possibilita' di emettere ordinanze per garantire la sicurezza e l'ordine pubblico. Cosi' quando il buonsenso non basta a tutela del decoro ecco proliferare regole e sanzioni. Le piu' varie ovviamente. A Gela nel nisseno, ad esempio, e' stata dichiarata guerra ai venditori di angurie. Il frutto dell'estate e' off limits in intere aree della citta', dove sono bandite le bancarelle per la sua vendita. "Abbiamo creato - spiega all'Adnkronos il sindaco Angelo Fasulo - delle zone protette per le angurie. La vendita di angurie e' vietata nel lungomare e nelle aree centrali della citta', mentre e' consentita in appositi spazi". Una regolamentazione che si inserisce in una piu' ampia lotta all'abusivismo commerciale di cui il primo cittadino va fiero. "Siamo riusciti a liberare quasi 4 chilometri di strade: via Palazzi, corso Salvatore Aldisio e corso Vittorio Veneto" dice. Circa 180 gli ambulanti 'sfrattati'. "Da molti anni - prosegue Fasulo - si tentava di ripristinare il decoro urbano nelle arterie principali di Gela. Noi abbiamo compiuto un passo in avanti, anche se ancora c'e' tanto da fare. La creazione di mercati di quartiere, la chiusura di quello allestito sul lungomare e la destinazione di una grande area di 30mila metri quadrati in una zona periferica per l'allestimento del mercato settimanale in grado di ospitare 446 ambulanti sono una grande vittoria". (segue)