(Adnkronos) - Il progetto del collegamento in video tramite web tra detenuti e magistrati di sorveglianza - ricorda la nota - e' partito a febbraio nel carcere romano di Rebibbia nuovo complesso alla fine di febbraio, per iniziativa di Giovanni Tamburino, allora presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma e oggi capo del Dap, convinto della utilita' del sistema delle videoconferenze per abbattere costi e innalzare la qualita' del servizio. "Siamo partiti da Roma e dalle altre carceri del Lazio (Velletri, Civitavecchia e Frosinone) - commenta il Capo del Dap - e abbiamo intenzione di estendere il servizio a livello nazionale. I vantaggi sono indubbi, sotto il profilo economico, ma soprattutto per assicurare una migliore qualita' nelle relazioni tra magistratura di sorveglianza e detenuti". "Il mio auspicio - conclude Tamburino - e' che il servizio di collegamento video tramite web, cosi' come il sistema della video-conferenza possa in futuro essere utilizzato anche per lo svolgimento delle udienze dei Tribunali di Sorveglianza. Il risultato sarebbe un notevole abbattimento dei costi nel servizio delle traduzioni e un risparmio di risorse di unita' di Polizia Penitenziaria impiegate per gli spostamenti tra il carcere e il Tribunale". Il progetto di video-conferenze e' curato dall'Ufficio informatico del Dap in collaborazione con Dgsia del ministero della Giustizia e dalla Direzione Generale dei Detenuti e del Trattamento.



