Roma, 24 lug. (Adnkronos) - Da domani al 16 settembre Roberta Pugno propone la sua nuova ricerca pittorica 'Terrafuoco' negli spazi del Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese di Roma. La mostra e' promossa dall'assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico-Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale con l'organizzazione dell'Associazione Culturale Ipazia Immaginepensiero. Supporto organizzativo e servizi museali Ze'tema Progetto Cultura. Fin dal titolo l'esposizione, che raccoglie 25 opere, rivela la propria idea di fondo, la storia affascinante dell'incontro tra contrari: terra/materia (l'apparentemente immobile, il finito) e fuoco/energia (il movimento, l'infinito). Si parte con il tondo luminoso Il giardino del sole che si riferisce alla piu' antica rappresentazione poetica della nascita umana (3000 a. C.) in cui Gilgamesh, re di Uruk in viaggio alla ricerca dell'immortalita', dopo aver attraversato le viscere della terra "alla dodicesima doppia ora esce davanti al Sole". Segue la tela rossa Materiamatrice in cui l'artista da' forma all'idea della materia come realta' germinatrice, da' colori e densita' all'idea della origine materiale della vita. Il riferimento e' alla "Teoria della nascita" dello psichiatra Massimo Fagioli secondo cui pensiero e vita umana emergono dall'incontro della materia biologica con l'energia, cioe' con lo stimolo luminoso. Seguono le opere Realta' originaria, Lasciarsi portare, Dal corpo e dalla pelle, si incontra un gruppo di immagini tra cui L'origine della curva, Della stessa sostanza dei sogni, Donnagabbiano, Ectoderma, Studi sulla linea, per finire con l'incantato 'U Re d'Amuri. L'artista sviluppa la propria poetica lasciando alle spalle il mondo della natura per sprofondarsi nella ricerca del rapporto interumano, nella tensione non razionale verso l'altro. (segue)



