(Adnkronos) - Suo braccio destro, sarebbe stato il tecnico informatico Ballini che, oltre ad avvicinare altri possibili 'clienti' aspiranti dentisti, era, proprio per le sue capacita' informatiche, colui che si era occupato di allestire ad Altamura la centrale operativa dell'organizzazione. La vera sorpresa per gli inquirenti e' stata, poi, quella di scoprire che questa sede era ubicata aveva nell'abitazione di un esponente politico di Altamura, l'assessore Miglionico, odontotecnico, ma con l'aspirazione in quel momento di poter conseguire la laurea in Odontoiatria. La sua 'sala operativa' era dotata di cinque computer, cinque telefoni palmari e tre distinti accessi internet. L'accesso a questa struttura era permesso solo a sette persone (tra i quali i sei arrestati) che elaboravano ed inviavano via internet, sugli account di posta elettronica di ciascuno dei candidati da favorire, le risposte al questionario ministeriale della prova di ammissione, ricevuto via internet da alcuni complici che stavano eseguendo la medesima prova all'Universita' di Napoli. Il rappresentante di prodotti per l'ortodonzia, Nardi e i due universitari Cuccovillo e Magdalone, oltre che essere operativi nella sede di Altamura, avevano a loro volta il ruolo di reclutamento delle aspiranti matricole universitarie. Oltre alle sei misure personali restrittive, i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari hanno sequestrato i beni mobili ed immobili intestati al presunto capo dell'organizzazione, il professor Grassi, fino al raggiungimento dell'ammontare del profitto o del prezzo del reato accertato pari a 240mila euro desunto dal valore delle somme ricevute dalle aspiranti matricole in cambio della promessa del superamento dell'esame di ammissione. L'operazione e' stata denominata 'Apollonia'.



