(Adnkronos) - Il faro della Procura di Milano, giu' acceso sui due trust off-shore riconducibili secondo l'accusa a Salvatore Ligresti e sul fallimento delle holding Sinergia e Imco, nelle ultime settimane punta dritto sull'operazione con Unipol. Le indagini, attraverso dichiarazioni e intercettazioni, arrivano a ricostruire e sequestrare la lettera sul presunto accordo tra Salvatore Ligresti e l'ad di Mediobanca, Alberto Nagel, che sarebbe stato firmato alla presenza di Cristina Rossello, segretaria del patto di sindacato di Mediobanca, e Jonella Ligresti, figlia di Salvatore e vice presidente di Fonsai. Ed e' proprio sulla lettera, sequestrata nella cassaforte dell'ufficio di Cristina Rossello, presunta 'fiduciaria' dell'intesa, che ora gli inquirenti si stanno concentrando. L'accordo non reca in calce le firme dell'ingegnere di Paterno' e di Nagel, eppure Salvatore Ligresti avrebbe assicurato ai magistrati di aver firmato il documento. Un'ammissione resa nell'interrogatorio di giovedi' scorso, avvenuto alla presenza del suo avvocato di fiducia Gian Luigi Tizzoni. Firme di cui si farebbe cenno anche in un'intercettazione. Il pm Luigi Orsi, dopo la deposizione di Jonella Ligresti avvenuta nei giorni scorsi, oggi ha ascoltato come testimone l'avvocato Rossello e non e' escluso che prossimamente possa ascoltare anche il banchiere Nagel. Al momento, secondo quanto emerge, solo Salvatore Ligresti risulta indagato per l'articolo 2638 del codice civile, relativo all'ostacolo all'esercizio delle funzioni delle autorita' pubbliche di vigilanza.



