Roma, 25 lug. - (Adnkronos) - Scrivanie rovesciate, telefoni spaccati, suppellettili divelte, in terra un tappeto di libri contabili, penne e quant'altro. Questa la scena che si e' presentata agli agenti delle volanti della Questura di Roma, nella serata di ieri, poco prima delle 19, intervenuti per una segnalazione di una lite in zona Porta Maggiore in uno studio di amministratori di condomino. A chiamare il 113 la responsabile dello studio che sconvolta ha raccontato ai poliziotti di essere stata minacciata con una pistola da uno dei condomini per l'addebito di una rata di condominio, che riteneva di non doverla pagare. Prima l'uomo e' entrato nell'ufficio urlando e minacciando verbalmente la donna, successivamente ha estratto una pistola e l'ha puntata contro la donna. Richiamati dalle urla, sono accorsi anche due collaboratori che hanno cercato di calmare l'uomo, ma questi li ha prima aggrediti fisicamente, scagliando poi contro di loro oggetti presenti negli uffici, arrivando anche a rovesciare le scrivanie. Per uno di loro si e' reso necessario il ricovero in ospedale, con una prognosi di 30 giorni. L'uomo ha poi lasciato l'ufficio. Gli agenti si sono quindi recati presso l'abitazione dell'uomo, S.P., romano di 52 anni, il quale, ancora in evidente stato di agitazione, dietro le insistenze degli agenti ha consegnato loro la pistola usata, rivelatasi poi essere una replica ed una carabina ad aria compressa. L'uomo e' stato poi accompagnato negli uffici del Commissariato Porta Maggiore, diretto Giuseppe Di Sabato, e al termine delle indagini e' stato arrestato per lesioni personali gravi, minacce aggravate e danneggiamento.



