Reggio Calabria, 25 lug. (Adnkronos) - "La radice del problema e' che la magistratura, per decenni un blocco di potere, garante di una giustizia diseguale nella sua applicazione, da qualche decennio e' sfuggita al controllo dei poteri della classe dirigente, e' diventata un corpo estraneo, da attaccare per normalizzare o costringere ad applicare leggi ingiuste". Lo ha affermato il procuratore aggiunto di Palermo, Antonio Ingroia, ieri sera a Tabularasa a Reggio Calabria.



