Libero logo

Amianto: a Casale Monferrato una tappa del Giro d'Italia di Handbike

domenica 29 luglio 2012
Amianto: a Casale Monferrato una tappa del Giro d'Italia di Handbike

2' di lettura

Torino, 25 lug. -(Adnkronos)- Passera' anche per Casale Monferrato, luogo simbolo della lotta contro l'amianto, il Giro d'Italia di Handbike, domenica 2 settembre. E' una delle due iniziative lanciate dall'Anmil (Associazione nazionale tra lavoratori e mutilati del lavoro) per accendere i riflettori sul tema e presentate oggi presso il Circolo della Stampa Sporting di Torino. La prima, quella che riguarda la nuova tra le dieci tappe del Giro d'Italia di Handbike, si avvale della collaborazione del comitato organizzativo del l'evento sportivo, dell'Inail regionale del Piemonte e dell Comune di Casale Monferrato. "Far correre la tappa piemontese del Giro d'Italia di HandBike a Casale Monferrato - dice il sindaco di Casale Monferrato Giorgio Demezzi - mi e' stato proposto dall'Anmil il giorno della lettura della sentenza del processo Eternit a Torino. Ho subito dato la nostra piena disponibilita', perche' ospitare questo tipo di manifestazione sara' l'occasione di creare un momento di socializzazione e migliorare il sistema qualitativo nella vita delle persone disabili, cercando di integrarli con tutto l'impegno possibile nel nostro tessuto sociale". La seconda iniziativa e' l'accordo di partnership tra fondazione Anmil "Sosteniamoli subito" onlus, Cisl, Uil, Ugl e Afea, l'Associazione famiglie esposti amianto) con l'impegno a collaborare per realizzare campagne di sensibilizzazione sul tema dell'amianto e di fund raising per finanziare progetti di prevenzione e cura delle malattie asbesto-correlate. "Le malattie professionali e in particolare quelle legate all'amianto sono un problema per l'intera societa' di cui si parla molto poco - spiega il presidente nazionale Anmil Franco Bettoni - al di la' di momenti di straordinario ed eccezionale interesse mediatico determinati da eventi particolarmente tragici o da iniziative che hanno scritto nuovi capitoli nella storia dei riconoscimenti del danno morale e materiale ai lavoratori a fronte delle responsabilita' di dirigenti ed imprenditori. Oggi - conclude - vogliamo adoperarci unendo le forze dei lavoratori, dei cittadini e delle vittime per determinare un cambiamento che incida in modo significativo sull'inversione di un fenomeno indegno di un paese civile".