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Internet: Catania, minori si fingono agenti e minacciano via Skype

domenica 29 luglio 2012
Internet: Catania, minori si fingono agenti e minacciano via Skype

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Roma, 25 lug. (Adnkronos) - Falsi agenti della Polizia postale minacciavano e offendevano utenti di Skype: attraverso il programma per la conversazione e la videoconferenza, si qualificavano come unita' in forza presso il compartimento di Polizia postale e delle comunicazioni di Roma e dopo aver lanciato accuse a un utente di avere scaricato materiale pedopornografico, lo offendevano pesantemente. Tre minorenni, in provincia di Catania, hanno iniziato spacciandosi per poliziotti e scherzando nello stesso modo tra di loro, ma poi hanno deciso di aprire una conversazione congiunta con un terzo estraneo preso a caso, qualificandosi appunto come agenti di polizia che per doveri istituzionali e dietro segnalazione ricevuta da quello che indicavano come il Comando generale della Polizia postale di Roma, stavano agendo per individuare soggetti coinvolti nei reati di detenzione, cessione e divulgazione di materiale pedopornografico. Vista la resistenza e lo scetticismo dell'utente, i tre soggetti non hanno lesinato pesanti offese; quello che non immaginavano, pero', e' che questo gioco pericoloso, dopo la sua segnalazione che forniva al compartimento anche le stampate delle conversazioni, avrebbe portato alla loro individuazione. Grande stupore e scuse alla Polizia e alla parte offesa ha espresso la madre di uno dei tre ragazzi, intestataria dell'utenza telefonica servita per la connessione.