Roma, 25 lug. - (Adnkronos) - Nuovo interrogatorio per Samuele Piccolo, l'ex vicepresidente del Consiglio comunale che si trova agli arresti domiciliari in seguito alle indagini che lo ha travolto insieme ad alcuni famigliari in una inchiesta riguardante l'evasione fiscale di 60 milioni di euro. Ai pubblici ministeri Paolo Ielo, Mario Palazzi e Barbara Sargenti Samuele Piccolo ha ribadito di volere "restituire tutto" e di non essersi mai occupato della gestione delle cooperative essendosi solo occupato di politica. Dopo aver ascoltato Samuele Piccolo, che e' agli arresti domiciliari, i tre magistrati si sono trasferiti nel carcere di Rebibbia per ascoltare anche Massimiliano Piccolo, fratello dell'ex consigliere comunale, che nei giorni scorsi nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip Filippo Steidl si e' assunto ogni responsabilita' per gli illeciti per scagionare sia il fratello Samuele sia il padre Raffaele anch'egli agli arresti domiciliari. Sulla vicenda i magistrati stanno valutando anche i fatti che emergono dai rapporti degli investigatori a proposito degli accertamenti svolti sulle numerose societa' operative facenti capo ai Piccolo. Dai primi calcoli sarebbe stato accertato che l'Iva evasa attraverso false fatturazioni potrebbe aggirarsi attorno ai 100 milioni di euro. Ne consegue che il fatturato delle societa' operative potrebbe superare il miliardo di euro. Per questo l'eventuale risarcimento che gli indagati potrebbero offrire all'Agenzia delle entrate dovra' essere ritenuto congruo al fine di poter fornire agli indagati stessi di regolarizzare la loro posizione attraverso eventuali riti alternativi.



