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Lazio: 237,5 milioni di euro per innovazione e ricerca

domenica 29 luglio 2012
Lazio: 237,5 milioni di euro per innovazione e ricerca

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Roma, 25 lug. (Adnkronos) - Il Consiglio regionale del Lazio, presieduto da Mario Abbruzzese, ha approvato, a maggioranza, il Piano strategico regionale per la ricerca, l'innovazione ed il trasferimento tecnologico 2011 - 2013, d'iniziativa della Giunta (proposta di deliberazione consiliare n.36 del 27/6/2011). Le risorse finanziarie complessivamente destinate alla realizzazione del programma ammontano a 237,5 milioni di euro, in parte di fonte regionale (154,5 milioni), in parte di fonte comunitaria (83 milioni). A tali risorse si andranno ad aggiungere i fondi nazionali per il cofinanziamento dell'accordo di programma quadro "Ricerca, innovazione tecnologica, reti telematiche", i cui importi sono in fase di definizione. Con il programma strategico approvato oggi dal Consiglio regionale trova attuazione la normativa regionale in materia di innovazione e ricerca, in particolare la legge 13 del 2008 e il collegato alla finanziaria 2011 con il quale e' stato istituito un fondo regionale ad hoc. La Regione Lazio intende cosi' premiare quelle componenti della ricerca piu' dinamiche nell'interazione con il sistema produttivo, in particolare attraverso misure a sostegno del capitale umano altamente specializzato. Tra gli obbiettivi che la Regione Lazio si pone c'e' la promozione di progetti di ricerca industriale, l'accesso delle piccole e medie imprese ai servizi specialistici e la creazione di una rete regionale di centri per la ricerca e l'innovazione. "Sostanzialmente - ha spiegato all'Aula l'assessore al Bilancio, Stefano Cetica - ribaltiamo il paradigma che e' l'universita' che ricerca e poi cerca di trovare delle imprese in cui questa innovazione si puo' adottare, un po' con il sistema della scarpetta di Cenerentola, diciamo cosi', che poi si va a cercare di capire a chi sta bene. Al contrario -, ha proseguito Cetica - qui partiamo dalla necessita' delle imprese che chiedono alle universita', ai centri di ricerca gli strumenti di cui hanno bisogno." (segue)