(Adnkronos) - Il programma fissa cinque obbiettivi strategici: sostegno all'innovazione della struttura produttiva e al trasferimento tecnologico; valorizzazione della ricerca; sostegno alle iniziative pubblico-private nel settore della ricerca sperimentale; creazione di un osservatorio regionale sull'innovazione, volto soprattutto a supportare i "decision maker"; sostegno ai settori prioritari e rafforzamento dei distretti tecnologici ad alta tecnologia, introducendo, accanto ai gia' esistenti distretti dell'aerospazio, bioscienze e dei beni e attivita' culturali, il distretto delle tecnologie digitali e delle industrie creative. Il programma interviene prioritariamente nei settori aerospaziale, chimico-farmaceutico, delle bioscienze e delle biotecnologie, delle tecnologie per i beni e le attivita' culturali, nell'ICT e nell'audiovisivo, nel settore delle industrie creative e in quello delle energie rinnovabili. Nel corso della discussione nell'Aula consiliare e' intervenuto anche il presidente della commissione consiliare competente, la XV che ha esaminato in sede primaria il provvedimento, Giancarlo Miele (Pdl). "In questo piano triennale si e' deciso di attuare una vera e propria rivoluzione copernicana - ha dichiarato Miele - che e' stata accolta con un atteggiamento molto positivo da parte dei mondi dell'universita', della ricerca e dell'innovazione. Sono convinto che solo con un'innovazione e una ricerca che siano legate strettamente al territorio si potra' andare sempre di piu' a costruire un sistema Lazio veramente competitivo e a dare, percio', delle risposte concrete al mondo delle imprese, che in questo momento storico particolare risulta asfittico.". Anche se ha criticato la ripartizione delle risorse tra i vari settori di intervento, per Annamaria Tedeschi (Idv), "sicuramente parliamo di un piano importantissimo, di una delibera importante. Specialmente in questo momento - ha dichiarato la consigliera dell'Idv - non solo di crisi, ma addirittura di recessione, non possiamo permetterci di rimandare indietro tutti questi milioni di euro, che in effetti potevano gia' essere spesi, queste centinaia di milioni di euro che dovevano essere gia' allocate e quindi produrre Pil, ricchezza, in questa nostra Regione.". Claudio Moscardelli (Pd), nell'annunciare l'astensione del suo gruppo, ha voluto sottolineare che nel piano "ci sono elementi di continuita' con la precedente programmazione che indubbiamente giudichiamo positivi. Inoltre - ha proseguito Moscardelli -, ci sono ulteriori elementi che rafforzano l'idea di puntare sul tema del trasferimento della ricerca, dell'innovazione e dello sviluppo sui processi produttivi e sui prodotti delle nostre aziende.". Tuttavia, secondo Moscardelli, nel programma "manca un punto importante - come ha spiegato all'Aula - un punto che e' un vero e proprio salto di qualita', cioe' la vera e propria formazione di poli di ricerca che non possono che nascere dalla collaborazione non solo fra universita' e imprese ma anche con il partenariato istituzionale.". L'apprezzamento dell'Udc e' stato manifestato all'Aula da Roberto Carlino.



