Bologna, 25 lug. - (Adnkronos) - "In Italia ci sono state circa 13-14 stragi, senza calcolare quelle di mafia, in tutte non si e' arrivati ai mandanti e in tutte abbiamo avuto i servizi segreti che hanno tentato di depistare e di fare operazioni che erano contro la verita'". Cosi' il presidente dell'associazione dai familiari delle vittime della Strage di Bologna Paolo Bolognesi, risponde ai cronisti che oggi sotto le Due Torri gli chiedevano quali siano stati, a suo avviso, nel corso di questi 32 anni gli ostacoli maggiori per il raggiungimento della verita' sui mandanti della bomba del 2 agosto 1980 alla stazione. "I servizi segreti sono nominati dai consigli dei ministri, quantomeno i direttori, e allora bisognera' guardare all'interno del Consiglio dei ministri (n.d.r. di allora): chi si e' comportato in un certo modo e chi in un altro per arrivare alla verita'" continua Bolognesi, ricordando che "nel 1980 i servizi segreti erano in mano alla loggia massonica P2, o almeno i direttori, e i direttori erano stati nominati da Andreotti e Cossiga". "Teniamo anche conto che i direttori sono gli stessi del caso Moro che e' stato portato avanti in maniera quantomeno discutibile - conclude il presidente dell'associazione - per usare un eufemismo". Insomma, come recita anche il manifesto che accompagna le celebrazioni commemmorative di quest'anno, i mandanti secondo i familiari delle vittime e dei feriti vanno scovati "sicuramente all'interno dello Stato, all'interno del cuore oscuro delle istituzioni".



