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Mafia: Mons. Mogavero ricordera' Rita Atria testimone di giustizia morta suicida (2)

domenica 29 luglio 2012
Mafia: Mons. Mogavero ricordera' Rita Atria testimone di giustizia morta suicida (2)

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(Adnkronos) - Rita Atria, a soli 17 anni, nel novembre 1991, decide di seguire le orme della cognata, cercando, nella magistratura, giustizia per quegli omicidi. Il primo a raccogliere le sue rivelazioni fu Paolo Borsellino al quale si lego' come ad un padre. Le deposizioni di Rita e di Piera, unitamente ad altre deposizioni, hanno permesso di arrestare diversi mafiosi. Una settimana dopo la strage di via d'Amelio in cui mori' Paolo Borsellino, Rita Atria si uccise a Roma, dove viveva in segreto, lanciandosi dal settimo piano. "Rita Atria - si legge in una nota della Curia di Mazara del Vallo - per molti rappresenta un'eroina, per la sua capacita' di rinunciare a tutto, finanche agli affetti della madre (che la ripudio' e che dopo la sua morte distrusse la lapide a martellate), per inseguire un ideale di giustizia attraverso un percorso di crescita interiore che la portera' dal desiderio di vendetta al desiderio di una vera giustizia". "Rita (cosi' come Piera Aiello) - e' la conclusione - non era una pentita di mafia: non aveva infatti mai commesso alcun reato di cui pentirsi. Correttamente ci si riferisce a lei come testimone di giustizia, figura questa che e' stata legislativamente riconosciuta con la legge 45 del 13 febbraio 2001".