Bolzano, 25 lug. - (Adnkronos) - In Alto Adige, un'anziana turista di nazionalita' israeliana, sfinita dopo un'escursione iniziata 12 ore prima, e' stata soccorsa ieri al Passo Tauri, a quota 2.633 metri, dai finanzieri del Distaccamento S.A.G.F. di Vetta d'Italia, che ha notato un gruppo di escursionisti fermi al Passo a pomeriggio ormai inoltrato con la turista ormai non piu' in grado di continuare il cammino. Una volta esclusa la necessita' di attivare un soccorso medico d'urgenza, la donna e' stata dapprima rifocillata e fatta riposare e, quindi, accompagnata passo-passo in sicurezza dalla pattuglia fino a fondo valle. Qui, una Jeep della Guardia di Finanza era gia' pronta per condurla in albergo a Casere-Predoi, ove e' poi giunta intorno alle ore 23.00. Lungo il cammino, la signora ha confidato il motivo della sua azzardata escursione: essa, in realta', era una delle poche superstiti del gruppo di bambini ebrei che, nel 1947, per sfuggire ai campi di sterminio nazisti e raggiungere Israele attraverso i porti di Trieste e Genova, ha percorso partendo dall'Austria l'impegnativo sentiero 14-Via dei Tauri. Non si trattava, quindi, di una gita qualunque: in realta', la sua volonta' era quella di ripercorrere, esattamente come 68 anni prima, il sentiero che l'aveva portata alla salvezza.



