Roma, 26 lug. - (Adnkronos) - Un sit-in il 31 luglio alle 18 davanti all'Ambasciata degli Stati Uniti a Roma per "far sentire la propria voce" di fronte "alla veloce accelerazione del conflitto armato in Siria, e il ruolo belligerante svolto nella crisi siriana dagli Stati Uniti ed alleati, compresa l'Italia". E' l'iniziativa della Rete NoWar "contraria ad una ulteriore escalation della guerra e favorevole a percorrere tutte le strade possibili per una soluzione negoziata al conflitto, che escluda, sempre e in ogni modo, l'uso delle armi, ponendo fine all'ingerenza armata, gia' ampiamente documentata, da qualsiasi parte provenga". Qualla del 31 luglio sara' una prima mobilitazione "per chiedere alle parti coinvolte nel conflitto armato e ai loro referenti esterni che condizionano la pace - si legge in una nota - una tregua immediata ed incondizionata; la fine di ogni forma d'ingerenza nella crisi siriana da parte di Paesi stranieri, restituendo all'Onu il suo ruolo di mediatore neutrale tra le parti in conflitto; il sostegno leale della comunita' internazionale all'attuazione dei diversi punti del piano Annan ed il proseguimento del percorso che ha portato alla Conferenza di Pace di Ginevra del 30 giugno". E ancora "l'apertura al dialogo con tutte le parti in conflitto sul suolo siriano, senza nessuna esclusione pregiudiziale; la massima trasparenza sui contenuti del negoziato; l'impegno della comunita' internazionale nel suo complesso, a livello sia diplomatico che della societa' civile, che favorisca una soluzione negoziata al conflitto, la riconciliazione tra le parti e il ripudio delle armi come mezzo".



