Roma, 26 Lug. (Adnkronos/Cinematografo.it) - Bellocchio, Cipri', Francesca Comencini, Malick, De Palma, Assayas, Seidl, Kitano, per un totale di 18 film in concorso. Annunciati 17, manca l'ultimo, e il direttore Alberto Barbera sorride: "Non sara' un cinese", con ovvio riferimento alle "sorprese" del predecessore Marco Mueller. La 69ma Mostra di Venezia scopre le carte, e ce ne sono pure di strutturali - ricopertura del buco antistante il Casino, riqualificazione del Palazzo del Cinema (foyer) e della Sala Darsena - illustrate dal presidente della Biennale Paolo Baratta, mentre Barbera elegge il 18 a numero della rassegna: 18 titoli in Concorso, 18 in Orizzonti (piu' 15 corti) e Fuori Concorso con 15 film piu' 9 corti, per un totale di 50 titoli in prima mondiale, eccetto 'Penance' di Kiyoshi Kurosawa: "E' una mania parlare di prime mondiali, ma ora lo fanno tutti - Barbera dixit, ancora in chiave Mueller - e saremmo una mosca bianca". Il direttore parla di una selezione "impervia, fatta di sacrifici, discussioni e angosce: l'ultima e' stata la settimana piu' drammatica della mia vita, tra i registi ho perso qualche amico e mi son fatto qualche nemico in piu"'. Tra le novita', Venice Film Market, Biennale College, con tre lungometraggi di giovani esordienti finanziati (micro budget) e assistiti in loco dall'ideazione fino alla proiezione all'edizione successiva del festival, e i film di Orizzonti messi online in contemporanea alla proiezione ufficiale del Lido con un sala virtuale da 500 posti aperta agli internauti di tutto il mondo. (segue)



