Belluno, 27 lug. -(Adnkronos) - Privo dei titoli professionali necessari, cioe' del libretto di idoneita' sanitaria, e senza essere iscritto all'albo regionale tra il 2009 e il 2011 ha organizzato una decina di corsi di formazione per la manipolazione e la somministrazione di alimenti e bevande, rilasciando i relativi attestati, chiaramente non validi, ad ignari operatori commerciali del settore alimentare. L'uomo e' stato scoperto dalla Guardia di finanza di Belluno e denunciato per truffa ed esercizio abusivo di professione. La normativa regionale veneta prevede che gli accertamenti sanitari e la relativa certificazione in materia di disciplina igienica di produzione e vendita di sostanze alimentari e bevande sono sostituiti da misure di autocontrollo, formazione e informazione. E' prevista, pertanto per gli operatori del settore la possibilita' di frequentare corsi di formazione tenuti da soggetti iscritti all'albo regionale degli organismi di formazione o gestiti direttamente dal titolare dell'azienda, purche' l'organizzatore del corso abbia i titoli di studio previsti e abbia, a sua volta, frequentato e superato con esito positivo il corso per il rilascio del libretto sanitario presso un ente di formazione accreditato. In mancanza di un valido titolo di studio, per legalizzare il proprio operato nelle comunicazioni obbligatorie alle Ulss di Belluno e Feltre, l'uomo, un agronomo, indicava quali docenti i nomi di alcuni prestanome, o indicava se stesso quale docente attribuendosi un titolo di studio diverso da quello realmente posseduto. Il pacchetto formativo offerto agli operatori del settore, titolari e dipendenti di ristoranti, agriturismi, panifici, pasticcerie e bar, molti dei quali stranieri, era allettante visto che era proposto a prezzi piu' bassi rispetto alla media di mercato. (segue)



