Libero logo

Lazio: Regione su piano casa, intesa con Mibac non prevista da procedura

domenica 29 luglio 2012
Lazio: Regione su piano casa, intesa con Mibac non prevista da procedura

2' di lettura

Roma, 27 lug. (Adnkronos) - In merito alle dichiarazioni rilasciate dal Mibac, la Regione Lazio precisa in una nota "che il procedimento che si instaura con il Governo per il superamento di questioni di legittimita' costituzionale di leggi regionali non prevede la conclusione di alcuna intesa con i Ministeri interessati. Il rapporto si instaura infatti esclusivamente con il competente Dipartimento del Ministero degli Affari regionali, che coordina le amministrazioni interessate, raccogliendo pareri e controdeduzioni delle parti e decidendo in ultima istanza le impugnative nonche' le eventuali rinunce del Governo ad impugnative gia' promosse davanti alla Corte Costituzionale". "Tale procedura - aggiunge la Regione - dovrebbe essere ben conosciuta dal Mibac, per cui destano stupore le dichiarazioni rese alla stampa, peraltro stranamente anticipate in aula ieri da diversi consiglieri regionali di opposizione, mentre la legge era ancora in discussione. Come del resto appaiono non rispettosi del normale svolgimento del procedimento legislativo regionale incontri ed interlocuzioni che si sarebbero svolti nei giorni passati, secondo quanto si apprende dai resoconti stenografici del Consiglio regionale, tra diversi uffici ministeriali e consiglieri regionali, mentre la legge era ancora all'esame dell'Assemblea legislativa regionale". "Oltretutto il Ministero riporta fatti inesatti, in quanto non corrisponde al vero che alcun atto o documento sia stato sottoposto alla valutazione del Ministero, che al contrario ha sempre preso parte con rappresentanti del proprio ufficio legislativo alle riunioni tecniche presso il Ministero degli Affari regionali, ha esaminato piu' volte la proposta di legge di modifica approvata ieri, esprimendo anche formalmente un parere nel quale, pur evidenziando che non venivano superati i dubbi di costituzionalita' sulla pianificazione paesaggistica, ammetteva che la riscrittura eliminava i punti di contrasto piu' evidente". (segue)