(Adnkronos) - Sara' anche l'occasione, dice Prosseda, "per fare ascoltare al pubblico italiano due studi di Conlow Nancarrow, scritti appositamente per player piano. Nancarrow e' un compositore di culto in alcuni ambienti intellettuali e fu tra i primi a intuire le potenzialita' del pianoforte meccanico: da lui Ligeti prese ispirazione per molte delle sue musiche, e dichiaratamente, per i suoi Studi per pianoforte". Sin dalla sua nascita, il pianoforte e' stato anche un "campo di battaglia" per virtuosi della tastiera. Grazie alla sua polifonia e agli effetti dinamici e timbrici che via via si sono affinati con lo svilupparsi della tecnica e della costruzione, il pianoforte ha stimolato i virtuosi a mettersi in gioco e a superarsi attraverso il confronto in pubblico. La storia della musica e' costellata di celebri sfide alla tastiera, come quelle tra Mozart e Muzio Clementi, tra Daniel Steibelt e Beethoven, tra Sigmund Thalberg e Liszt. La tradizione si e' perpetuata anche in ambito jazz: basti pensare a Jelly Roll Morton, che nel film Il pianista sull'oceano di Giuseppe Tornatore duella con il protagonista. In senso lato, anche la odierna proliferazione dei concorsi pianistici deriva dall'umana propensione al confronto, come occasione di crescita artistica e scambio reciproco, senza peraltro trascurare il fascino spettacolare, quasi sportivo, che il competere in pubblico suscita negli spettatori, stimolandone la curiosita' e lo spirito critico. (segue)



