Roma, 27 lug. - (Adnkronos) - "Non e' piu' possibile assistere inermi a queste morti assurde". E' quanto afferma Donato Capece, segretario generale del Sappe (sindacato autonomo Polizia Penitenziaria), in merito al suicidio di un assistente capo della polizia penitenziaria, in servizio alla Casa Circondariale di Vasto. "Quanti -chiede il leader del Sappe- si sono premurati di verificare davvero le condizioni di disagio dei poliziotti? Quanti hanno messo in campo efficaci strategie per contrastare il disagio lavorativo, anche attraverso collaborazioni con centri di ascolto? Sono probabilmente meno delle dita di una mano. E' una colpevole vergogna". "In pochissimi mesi -prosegue Capece- abbiamo avuto colleghi suicidi a Trapani, Formia, San Vito al Tagliamento, Battipaglia, Torino, Mamone Lode', Caltagirone, Viterbo, Rossano ed un suicidio persino a bordo di un traghetto che da Genova era diretto ad Olbia, venti giorni fa". "Dal 2000 ad oggi -conclude il Sappe- sono stati circa 100 i poliziotti penitenziari che si sono uccisi, un direttore di istituto (nel 2003 a Sulmona) e un dirigente regionale (nel 2010 a Cosenza). Come ci puo' continuare a sottovalutare queste tragedie?".



