(Adnkronos) - Nei sei mesi successivi alla firma del protocollo gli psicologi della Alazio hanno operato in due strutture: l'Arnas Civico di Palermo e lo IOM di Catania su un campione di 123 pazienti di eta' comprese fra i 45 e i 65 anni rilevando un distress percepito di soglia 4 (in una scala da 1 a 10) ma con analisi piu' approfondite si e' accertato che tale distress era invece molto piu' elevato di quanto percepito con ben il 52% che mostrava, invece, situazioni a rischio o addirittura livelli di stress conclamato. Il 48% del campione, invece, mostrava un basso livello di qualita' della vita. "Questi dati - dice Alessandra Palma, responsabile scientifica del progetto - forniscono una prima evidenza scientifica non distante da quanto ci attendevamo. Occorre ora allargare il programma al maggior numero possibile di centri oncologici nell'isola per poi giungere alla creazione di una rete di psiconcolgia che permetta di studiare il fenomeno e di prestare l'opportuna assistenza sia ai malati che ai familiari ed agli stessi operatori. Cio' permettera' di migliorare la qualita' della vita di queste persone ed e' provato che con il miglioramento della qualita' della vita diminuiscono i giorni di ricovero e con essi si contiene anche la spesa liberando risorse, che possono essere meglio investite nella cura sia oncologica che psiconcologica". Al laboratorio sperimentale hanno aderito anche le strutture convenzionate rappresentate stamani da Domenico Musumeci, Direttore generale dello IOM e Presidente nazionale Aiop giovani che ha tenuto a precisare come "la scelta dell'assessorato di sposare questo progetto consente alle strutture oncologiche siciliane pubbliche e private di partecipare ad un importante studio e, in prospettiva, di dotarsi anche di un ulteriore fondamentale livello di assistenza".



