Roma, 27 lug. (Adnkronos) - Nelle officine di Trenitalia Lazio nel primo semestre 2012, sono stati rimossi 56mila metri quadrati di graffiti a fronte dei 38 mila del 2011. Il costo della sola rimozione ammonta oggi a circa 350mila euro (237 mila nel 2011). Questo vuol dire, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, il 47% in piu' di superfici rimosse e il 45% in piu' di costi sostenuti. Importi, questi, che diventano molto piu' onerosi se si aggiungono i costi del fermo delle vetture nelle officine e il disagio dei pendolari che hanno meno posti a sedere. I treni piu' colpiti sono i Taf, Treni Alta Frequentazione, utilizzati sulle linee FR1 (Orte - Roma - Fiumicino Aeroporto) e FR3 (Roma - Bracciano - Viterbo). Seguono i treni Vivalto e i Doppio Piano utilizzati sulla linea FR8 (Roma -Nettuno). Ogni treno TAF, da gennaio a giugno 2012, e' stato "ripulito dai graffiti" almeno quattro volte, con punte di sette trattamenti per alcuni convogli particolarmente sfortunati. Grossi sprechi di tempo e di denaro, "rubati" alle attivita' migliorative del servizio. L'abbattimento del fenomeno farebbe "guadagnare" ore di lavoro a favore della qualita' e di interventi piu' capillari, restituendo un servizio di cui beneficerebbe tutta la collettivita'. E' comunque assidua la sorveglianza dei treni da parte degli agenti di Polizia Ferroviaria e delle Fs Italiane che hanno aumentato i controlli con il proprio personale di Protezione Aziendale. E' di soli due giorni fa la notizia che, grazie alla polizia ferroviaria, due minorenni sono stati fermati alla stazione di Roma Ostiense, mentre imbrattavano due treni Taf.



