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Carceri: Pili (Pdl) rischio rivolta al San Sebastiano di Sassari dopo arrivo 25 nuovi detenuti

domenica 29 luglio 2012
Carceri: Pili (Pdl) rischio rivolta al San Sebastiano di Sassari dopo arrivo 25 nuovi detenuti

2' di lettura

Sassari, 27 lug. - (Adnkronos) - "Si rischia nuovamente una nuova rivolta nel carcere sassarese di San Sebastiano. La situazione e' nuovamente precipitata ieri con l'arrivo di ulteriori 25 detenuti, che hanno costretto la direzione ad ospitarli nel braccio chiuso il 20 luglio scorso. Sono a rischio gli stessi detenuti e gli agenti di polizia penitenziaria, costretti a turni estenuanti e spesso senza copertura in organico". Lo ha detto all'Adnkronos il deputato sardo del Pdl Mauro Pili, che denuncia la riapertura del 3° braccio del penitenziario chiuso dopo 48 ore dalla sua visita ispettiva del 18 luglio scorso, quando trovo' "una situazione insostenibile sul piano igienico-sanitario e di totale invivibilita' della struttura. L'assenza dell'acqua in gran parte delle celle - racconta il deputato sardo - e' il fatto piu' grave che si possa riscontrare a luglio in una struttura carceraria come questa". "La direzione e' stata costretta a riaprire quel braccio - denuncia Pili - perche' sono arrivati nuovi detenuti, tra i quali alcune donne con bimbi al seguito, e mancano tre culle per ospitarli. Infatti - prosegue - sono sette i bimbi che stanno con le madri in cella, e tre di questi dormono nelle brande con le detenute. Definirlo un lager e' poco". "Lunedi' presentero', come avevo annunciato, una denuncia ala Procura di Sassari: non e' possibile, umanamente - spiega Pili - sapere che i detenuti sono costretti a stare in tre contemporaneamente in piedi per mancanza di spazio,con 3 letti a castello, l'ultimo dei quali ad un'altezza che rende impossibile al detenuto di stare seduto sul letto perche' a diretto contatto con il soffitto che glielo preclude. In una stanza inferiore agli 8 mq, dove 3 detenuti trascorrono dalle 20 alle 22 ore giornaliere e in tali spazi devono adempiere a tutte le necessita' che la giornata comporta, dalla preparazione e consumazione del cibo (impossibile contemporaneamente per tutti e tre dato lo spazio insufficiente) all'espletamento delle loro esigenze igieniche e corporali".