Venezia, 27 lug. (Adnkronos) - "La giustizia che i popoli non capiscono non e' una prerogativa solo italiana. Non mi permetto di giudicare la legge ne' quando agisce nel nostro Paese ne', tanto piu', quando giudica in altre parti del mondo. Ma anche ai giudici spagnoli pongo un quesito: se non si rimane in carcere dopo avere rapito, stuprato e ucciso una persona, che cosa mai bisogna fare perche' si buttino via le chiavi della cella dopo avere arrestato un rapitore, uno stupratore e un assassino?". Lo sottolinea il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, apprendendo della condanna inflitta in Spagna all'assassino della giovane padovana Federica Squarise. "La sentenza di oggi - prosegue Zaia - ci dice che tra qualche anno il cosiddetto 'gordo' tornera' sulle strade. E chi ha figlie che magari vogliono passare qualche giorno di vacanza da quelle parti potra' stare tranquillo? - si chiede Zaia - E quelle ragazze, incontrandolo, saranno certe di non andare incontro alla stessa orrenda fine di Federica?" "Intanto - conclude il presidente del Veneto - voglio dire ai suoi genitori che tutti i veneti si stingono intorno a loro, perche' ogni volta che si perpetua l'ingiustizia della sua morte, si risveglia il dolore che non puo' avere pace, perche' non ha certamente avuto giustizia".



