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Strage Bologna: spunta nuova pista Di Vittorio, Raisi 'ho indagato, punti oscuri' (5)

domenica 29 luglio 2012
Strage Bologna: spunta nuova pista Di Vittorio, Raisi 'ho indagato, punti oscuri' (5)

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(Adnkronos) - Paolo Bolognesi, prosegue Raisi, "dovra' spiegare perche' nella scheda ci sono scritte cose non vere: o si tratta di ignoranza, o di una vera e propria azione di depistaggio per coprire qualcosa". Tanto che, sottolinea Raisi, "anche nel libro sulla strage di Giovanni Fasanella - prosegue Raisi - la stessa sorella di Di Vittorio ammette che tra il 6 e il 7 agosto la famiglia ha ricevuto una telefonata anonima da Bologna in cui qualcuno dice loro che il ragazzo e' morto". "Di Vittorio faceva parte di un collettivo collegato con il gruppo di Via dei Volsci e di Daniele Pifano che aveva a sua volta aiutato Saleh e l'Fplp", sostiene Raisi, smentito pero' dallo stesso Sandro Padula che, sempre sul sito 'FascinAzione' scrive che "non risulta minimamente che il ventiquattrenne Mauro Di Vittorio avesse mai fatto parte del Collettivo del Policlinico in cui militavano i tre autonomi arrestati ad Ortona". Infine, il tassello del diario di Di Vittorio che, riferisce ancora Raisi, "e' citato sempre nel sito dell'associazione, ma che in realta' non e' mai stato ritrovato". Insomma, "io credo che avesse ragione Cossiga: la strage di Bologna e' stata accidentale. Inoltre e' stato fatto l'errore di mettere l'innesco insieme alla bomba". "Perche' poi fare un attentato a Bologna che era la sede logistica della sinistra, dell'Flp e ospitava il deposito di Prima Linea?" si chiede Raisi ricordando anche che "Carlos stesso ha sempre parlato di Roma". (segue)