Napoli, 29 lug. - (Adnkronos) - Un giro di affari da 150 milioni di euro all'anno, due terzi dei quali finiscono nel mercato nero in cui si annida la camorra. Sono alcuni dei dati allarmanti relativi al cosiddetto 'racket del caro estinto' in Campania. Uno scenario venuto a galla meno di un mese fa con le 45 ordinanze cautelari eseguite dalla squadra mobile della Questura di Napoli: medici legali, dipendenti cimiteriali, titolari e operai delle imprese funebri, tutti parte di un complicato ingranaggio che ha tra gli effetti un aggravio di spesa sociale delle famiglie. Su stimolo della Laiif (Libera associazione italiana imprese funebri) associata alla Confesercenti Campania e' nato l'Osservatorio per la legalita' delle attivita' funerarie e cimiteriali svolte nella regione Campania. L'Osservatorio, la cui presidenza e' stata affidata a Lorenzo Diana, e' lo strumento promosso dall'Accordo intersindacale delle imprese funebri e cimiteriali della Campania (Aifc) per prevenire e contrastare le attivita' illegali ed abusive del settore, in modo particolare contro il racket del 'caro estinto'. I compiti dell'organo, che si compone di dieci rappresentanti, sono: monitorare e controllare la libera, corretta e trasparente attivita' funeraria e cimiteriale da parte di tutti i soggetti pubblici e privati che operano nel settore delle attivita' funebri e delle attivita' cimiteriali; promuovere e sviluppare attivita' di sostegno alle amministrazioni comunali nella formulazione dei regolamenti di polizia mortuaria e nello svolgimento delle attivita' propri per adempiere ai compiti istituzionali; raccogliere segnalazioni e svolgere indagini interne in merito a violazioni delle leggi nazionali, regionali e dei regolamenti comunali di polizia mortuaria e trasmettere le risultanze delle predette indagini interne alle autorita' competenti per l'adozione delle misure previste; promuovere e gestire convegni, studi e manifestazioni in materia funeraria e cimiteriale. (segue)



