(Adnkronos) - Ma la memoria passa anche dal cinema e dall'impegno del giovane regista Matteo Pasi che ha passato gli ultimi 3 dei suoi 34 anni alla produzione del documentario 'Un solo errore', prodotto dall'associazione Pereira, con il contributo di Arcoiris Tv e Associazione Paolo Pedrelli, in collaborazione con l'Associazione dei familiari delle vittime e la Cineteca. Il lungometraggio, in cui parlano a lungo i superstiti, ma anche i magistrati di allora come Libero Mancuso, fino al fondatore della P2 Licio Gelli, sara' proiettato domani sera alle 21.30 in piazza Maggiore in prima nazionale. Il film andra' poi ai festival di cinema e uscira' in homevideo per l'edizione 'Nuovi mondi' di Modena, ma soprattutto sara' visto dai ragazzi delle scuole, grazie al progetto 'Nel nome dei figli' che coinvolgera' 12 istituti superiori e circa 2.500 studenti. "La memoria si diluisce, si ossida; non dico che certe cose possono essere dissipate nell'oblio, ma si ossidano e poi non ci si ricorda piu' nulla". Queste le parole che Gelli, nel film, pronuncia sulla strage dopo aver affermato che a suo avviso l'esplosione e' stata causata "dal mozzicone di una sigaretta". Proprio contro lo spettro dell'oblio, Bologna 32 anni anni dopo, celebrera' l'anniversario del 2 Agosto tra le mai sopite polemiche sulle piste giudiziarie delle inchieste, ma soprattuto nel nome di una cultura della memoria che si basi sulla documentazione. Il tutto con l'obiettivo ultimo di arrivare alla verita' completa, ai mandanti che, come recita il manifesto delle celebrazioni 2012, stampato dall'Associazione dei parenti delle vittime "vanno cercati nel cuore torbido delle istituzioni".



