(Adnkronos) - Gli attori si materializzeranno tra i ruderi come fantasmi per accompagnare gli spettatori in una narrazione itinerante, che prendera' il via dal sentiero che introduce al Parco, e proseguira' intorno alle rovine del tempio G. Racconteranno di Achille, Agamennone, Priamo, Ecuba, Elena, Menelao (rappresentati dai pupi), mentre gli dei (Vulcano, Teti, Atena, Giunone) non avranno bisogno di questo doppio teatrale. Mimmo Cuticchio sara' il narratore-guida, una sorta di Zeus che narrera' la distruzione di Selinunte (cosi' come la descrive Diodoro Siculo), ma anche altre rovine, naturali o umane. "All'ingresso del Parco e lungo il percorso che conduce ai templi - dice ancora Cuticchio -, ci saranno alcune installazioni, realizzate con materiali ed elementi naturali, che rappresentano simboli e figure mitologiche e che trascineranno gli spettatori nella dimensione del racconto". Il pubblico, nel pieno rispetto della zona archeologica, potra' assistere allo spettacolo teatrale da diverse prospettive: il basamento, tra le colonne. La prima dea a uscire dal tempio sara' Era (Paola Pace), una specie di guida del Parco, che accogliera' il pubblico. A questo punto si materializzera' Zeus col suo carro, e man mano spunteranno gli altri, ognuno impaziente di raccontare la propria storia. Zeus tiene le fila di tutti i discorsi e nel cunto finale raccontera' la distruzione di Selinunte, avvenuta nel 409 a. C. ad opera dei Cartaginesi. (segue)



