(Adnkronos) - Chi ama invece immergersi trovera' nelle acque una fauna marina di tutto rispetto, caratterizzata dalla presenza del marangone dal ciuffo e da crostacei di ogni genere. Spesso si possono ammirare branchi di delfini che nuotano nelle acque del santuario internazionale dei cetacei. Ed e' ancora notevole la presenza del corallo rosso, scomparso quasi ovunque. La storia narra che nel 1553 l'isola fu messa a ferro e fuoco dai pirati Dragut e Kara Mustafa', che distrussero il castello pisano, uccisero buona parte della popolazione e deportarono i superstiti. Pianosa rimase allora disabitata fino a quando non divenne penitenziario di massima sicurezza. Tra i suoi 'abitanti' famosi e' possibile annoverare Agrippa Postumo, ma anche Sandro Pertini, prigioniero politico in epoca fascista. Niente lussi su quest'isola segnata dalla presenza dell'istituto di pena, subito di la' dal muro che divideva chi era libero da chi era prigioniero, e che venne costruito su ordine del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa negli anni Settanta. Nell'estate delle stragi del 1992 costati la vita ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, a Pianosa sono arrivati nella sezione di massima sicurezza i boss mafiosi sottoposti al regime di carcere duro. Il piccolo porto che Mauro Mancini nel suo 'Navigare lungo la costa', descriveva come "il porticciolo piu' bello del mondo", ora ha bisogno di cure. E molte cose sulla vecchia e bella 'isola dei dannati' restano ancora da fare. Soprattutto per mettere in sicurezza igienica questa perla del Mediteranneo, e sottrarne il destino all'incuria. La rivincita, forse, parte proprio dal turismo.



