Bologna, 16 lug. - (Adnkronos) - Il futuro dell'Enea di Bologna e' a rischio. Questo l'allarme che i rappresentanti del centro di ricerca dove si effettuano studi in materia di qualita' dell'aria, trasferimento tecnologico alle Pmi, acque reflue civili e industriali, attivita' sismica ed energia, hanno portato oggi all'attenzione della Prefettura. "L'Enea non ha una sede di proprieta' - spiega il segretario dell'Flc-Cgil Francesca Ruocco al termine dell'incontro in piazza Roosevelt cui ha partecipato anche il segretario provinciale della Cgil Danilo Gruppi - e con le ipotesi di spendig review che impongono la riduzione del canone del 15% rischiamo di non avere neanche piu' una sede in affitto". "Non avendo certezze sul futuro, non possiamo partecipare ai bandi europei che finanziano per la maggior parte l'attivita' di ricerca, perche' non sappiamo se potremo onorare gli impegni" prosegue Ruocco che chiede "risposte al piu' presto", ma anche che la Prfettura "convochi a settembre un tavolo con Regione Emilia Romagna e Comune sul trasferimento dell'Enea nel nuovo tecnopolo, la cui realizzazione sembra allontanarsi sempre di piu'". Dopo la chiusura della sede di via Fornaciari, attualmente l'Enea e' quasi completamente concentrata nella sede in affito da un privato in via Arcoveggio, ma se le cose non cambiano "da luglio 2013 rischiamo la chiusura di tutti i laboratori" continua Ruocco che oggi ha consegnato in Prefettura anche la petizione con 128 firme volte a salvare il centro di ricerca in cui lavorano 265 persone, di cui 17 nella sede distaccata di Faenza. (segue)



