Roma, 16 lug. (Adnkronos) - "Abbiamo realizzato una vera e importante politica culturale estera con gli Stati Uniti, Europa, Estremo Oriente, Sud America e Cina". E' quanto afferma Mario Resca, direttore generale del Mibac per la Valorizzazione, facendo con l'Adnkronos un bilancio dei suoi tre anni al ministero dei Beni culturali. Infatti, il 5 agosto Resca lascia l'incarico affidatogli dall'ex ministro Bondi e perseguito con un unico obiettivo: "portare la gente nei musei". Una direzione che suscito' molteplici polemiche per uno che era stato presidente e ad di McDonald's, passato dagli hamburgher ai beni culturali, e che tuttora viene definito 'un alieno al Mibac' ma che, a distanza di solo un triennio, "ha divulgato la cultura in Italia e nel mondo riportando piu' visitatori nei musei, facendo accordi internazionali importanti, primo fra tutti quello con la Cina dove-spiega- non ci siamo limitati a portare una mostra ma abbiamo aperto uno spazio permanente museale riservato all'Italia nel Paese con il quale l'intero pianeta sta facendo e fara' i conti negli anni a venire. Per l'Italia e' stata una grandissima opportunita' che invece, gli altri paesi non sono riusciti ad ottenere ne' ad emulare". Lui, che si definisce uomo d'impresa, si dice preoccupato della lentezza burocratica che avvolge il Mibac: "Adesso stiamo dibattendoci per avere i soldi necessari per implementare l'accordo con Google che prevede la digitalizzazione dei libri di due biblioteche nazionali italiane. Una operazione totalmente finanziata da Google e a nostro totale beneficio. Se non riusciamo ad accelerare il processo rischiamo di inclinare il rapporto con Google che con questa iniziativa ci fa risparmiare circa 100/150 milioni di euro promuovendo la nostra cultura che diventa accessibile sul web". Dichiara Resca. (segue)



