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Terrorismo: minacce a Barillaro, il gip in un'intervista parlava dei rischi per la sicurezza

domenica 22 luglio 2012
Terrorismo: minacce a Barillaro, il gip in un'intervista parlava dei rischi per la sicurezza

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Firenze, 16 gen. - (Adnkronos) - "L'aggressione alle istituzioni democratiche non e' prerogativa di una regione o dell'altra". Cosi' il Gip del Tribunale di Firenze Michele Barillaro, fino al 9 luglio sotto scorta e ora oggetto di una lettera minatoria, parlava dei rischi connessi alla sicurezza in Toscana in un'intervista a "La Nazione" lo scorso 31 maggio. E c'e' un'analisi complessa nel determinare l'origine di questi allarmi, aggiungeva Barillaro, "perche' non c'e' una matrice chiara o una centralita"'. "Si parla di soggetti poco organizzati ma determinati che possono colpire a 360 gradi. La Toscana ha avuto, anche nel recente passato, nuclei di pseudoterrorismo anarchico da non sottovalutare. E poi c'e' il patrimonio di Firenze, unico in tutto il mondo, che non puo' non essere considerato un bersaglio. Infine, qui si seguono i filoni investigativi industriali che non vanno trascurati, perche' possono portare a reazioni non prevedibili", osservava tra l'altro il magistrato. Al giornalista che gli faceva osservare come l'anarcoinsurrezionalismo facesse paura perche' indistinto e non gerarchizzato come le vecchie Br, Barillaro rispondeva: "Mi ricorda la mafia gelese, la stidda: non aveva una struttura come la mafia ma faceva male da morire. Nel vero senso della parola".