Roma, 16 lug. - (Adnkronos) - "Se il corso delle indagini dovesse confermare i particolari che stanno emergendo in queste ore sull'aggressione a Roma di due cani rottweiler ai danni di una signora, questo confermerebbe che l'episodio, cosi' come altri verificatisi nel passato, non ha nulla a che vedere con la presunta pericolosita' delle razze canine". Lo dichiara l'Ente Nazionale Protezione Animali commentando l'aggressione dei due rottweiler di questa mattina a Roma. "Sembrerebbe infatti - continua l'Enpa - che l'uomo sia partito lasciando i suoi due animali nel giardino della propria abitazione, configurando una situazione di omessa custodia. Abbandonare a se stessi due animali che la selezione indotta dall'uomo ha 'abituato' a controllare e difendere il loro territorio - prosegue l'Enpa - e' un gesto sconsiderato. Gli animali non sono oggetti, ma esseri senzienti; quindi essi devono essere gestiti in modo accorto e responsabile". "Per questo - sottolinea l'Ente - il ritorno alla 'black list' e' un'ipotesi assolutamente da scartare: infatti, in passato la lista delle razze pericolose non ha mai evitato un solo episodio di morsicatura perche' partiva da un presupposto sbagliato - l'individuazione ipso facto di presunte razze pericolose - senza porre l'accento sulla corretta educazione e sulla corretta gestione degli animali. Del resto, l'infondatezza della 'black list' e' dimostrata dal recente episodio accaduto in Irlanda del Nord dove un cane, che non ha mai morso ne' aggredito nessuno, e' stato crudelmente abbattuto solo perche' simile nell'aspetto a un pit bull". (segue)



