Firenze, 16 lug. - (Adnkronos) - "Si discute da molto tempo del cosiddetto patto, mentre sarebbe sufficiente applicare le regole e ognuno fare la propria parte". Lino Amantini, presidente di Fipe Confcommercio Firenze, interviene in merito alle normative che in citta' dovrebbero regolare la cosiddetta movida. "Vorrei innanzitutto ribadire, ancora una volta, che non abbiamo mai firmato il patto proposto dall'amministrazione comunale, ritenendolo inutile e non risolutivo dei problemi - ricorda Amantini -. Da sempre sosteniamo che le leggi vanno applicate, solo cosi' si possono risolvere i problemi. Per questo come sempre siamo favorevolissimi a collaborare con le istituzioni e in prima linea nel ricordare ai nostri associati i loro doveri: contenimento del rumore, occupazione adeguata delle superfici esterne, non incentivazione dell'abuso dell'alcol e ovviamente segnalazione, senza sconfinare nell'intervento diretto che invece spetta agli organi di vigilanza, delle problematiche che dovessero verificarsi in strada". Fipe Confcommercio pero' ritiene indispensabile che anche gli altri attori facciano la propria parte. "Pensiamo in particolare alla polizia municipale che non puo' delegare le proprie funzioni agli esercenti - chiarisce Amantini -. E' compito di chi e' preposto alla vigilanza, e quindi anche dei vigili urbani, fare opera di sensibilizzazione tra gli avventori e sanzionare i comportamenti scorretti. Per questo, torniamo a sollecitare ancora una volta l'istituzione di postazioni fisse nelle zone piu' calde della citta'. Insomma le regole ci sono, il quadro delle responsabilita' e' ben chiaro in quanto stabilito dalla legge. E' bene inoltre non fare di tutta l'erba un fascio mettendo insieme chi lavora con passione e coscienza e chi, magari abusivamente, viola le norme. E' necessario che ognuno faccia la sua parte senza affidare ad altri i propri compiti. Non c'e' bisogno di innovazioni non previste dalla attuale legislazione, quali la licenza a punti, basta applicare la legge".



