(Adnkronos) - In tal modo le ditte erano riuscite non solo a sottrarre alla tassazione oltre 2 milioni di euro di base imponibile ed evadere l'Iva per circa 400.000 euro, ma anche ad applicare prezzi di vendita della pietra lavorata sensibilmente inferiori rispetto a quelli praticati dalle imprese concorrenti. I titolari delle due aziende in questione e quelli di altre due imprese, che avevano emesso nei loro confronti fatture per operazioni inesistenti, sono stati denunciati alla magistratura per frode fiscale e, di recente, hanno ricevuto l'avviso di conclusione delle indagini preliminari che li riguardavano. L'attenzione delle Fiamme Gialle saluzzesi si e' pero' focalizzata anche su due passaporti, rinvenuti tra la documentazione acquisita nel corso di una perquisizione presso il domicilio del titolare di una delle aziende sottoposte a verifica, un cinese 29enne. I documenti appartenevano a connazionali di quest'ultimo per i quali era stata avanzata un'istanza di regolarizzazione lavorativa come collaboratori domestici da parte di due italiani residenti nel pinerolese, finalizzata all'ottenimento del permesso di soggiorno. (segue)



