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Caldo: il nutrizionista, disidratazione in agguato per anziani e sportivi

Salute
domenica 22 luglio 2012
Caldo: il nutrizionista, disidratazione in agguato per anziani e sportivi

2' di lettura

Roma, 17 lug. (Adnkronos Salute) - Emergenza caldo per gli sportivi, ma anche per gli anziani e chi trascorre molte ore al sole: la principale minaccia in agguato si chiama disidratazione. Complici le temperature torride di questi giorni, infatti, la sudorazione può essere spesso superiore al quantitativo d'acqua immagazzinato dall'organismo. Per rimediare i nutrizionisti invitano a bere tanto e più volte durante il giorno, incrementando il consumo quotidiano di frutta e verdura. Ma non sempre questo è sufficiente. "In presenza di una cospicua perdita di liquidi, ad esempio se abbiamo fatto delle grandi corse, abbiamo giocato a tennis per ore sotto il sole o abbiamo nuotato a lungo, allora un integratore idrosalino, in sostituzione di un quantitativo rilevante di frutta e ortaggi, ci 'sta'", spiega in una nota Giorgio Calabrese, docente di Nutrizione umana all'università di Alessandria. "Di base - dice l'esperto - con l'afa di questi giorni è consigliabile consumare piccoli pasti, come un pomodoro e una mozzarella, un po' di bresaola, anche un pezzetto di pane con del prosciutto o un gelato, alimenti che permettono" una digestione veloce, "sono ricchi di acqua biologicamente presente, unita a una combinazione di nutrienti, sia vitamine che minerali, che permettono al nostro organismo di reintegrare continuamente l'energia dispersa attraverso il sudore". Nel caso si opti per gli integratori, "la cosa importante - spiega Calabrese - è che siano mirati, che cioè rispettino il quantitativo dei vari nutrienti richiesto dall'organismo. Un eccesso di potassio, ad esempio, a fronte di una perdita cospicua di sodio, è assolutamente da sconsigliare per gli anziani, soprattutto cardiopatici". Sia per i prodotti composti esclusivamente di magnesio e potassio che per quelli multiminerali, dove la concentrazione dei due elementi principali è ovviamente inferiore, si fa riferimento comunque alla Rda, la dose giornaliera raccomandata, alla quale concorre in parte l'alimentazione.