(Adnkronos) - "Non credo che il capo dipartimento per le politiche antidroga della Presidenza del Consiglio sia in possesso del testo definitivo approvato, dopo la revisione e il coordinamento tecnico svolto dagli uffici - ha premesso Padrin - tuttavia, trattandosi di un provvedimento che non ha ancora concluso il proprio iter e che deve essere ancora esaminato da quest'aula, il suo intervento su carta intestata della Presidenza del Consiglio rappresenta una grave forma di condizionamento della dignita' del consigliere regionale. Se si trattasse del parere di un esperto, nulla da dire. Ma l'intervento espresso in virtu' del ruolo istituzionale che ricopre e' fatto grave che ci obbliga a intervenire". Anche Pietrangelo Petteno', primo firmatario del progetto di legge, ha denunciato il "pesante significato intimidatorio dell'intervento del capo dipartimento, qualificandolo come un "sopruso" che travalica le competenze dei diversi organi istituzionali, di fronte al quale il legislatore regionale ha il dovere di reagire a tutela delle proprie prerogative".



