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Caso Aldrovandi: madre Federico lancia petizione per legge contro tortura

domenica 22 luglio 2012
Caso Aldrovandi: madre Federico lancia petizione per legge contro tortura

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Bologna, 17 lug. - (Adnkronos) - "I poliziotti condannati per aver picchiato e ucciso mio figlio 18enne Federico Aldrovandi non andranno in carcere e sono ancora in servizio. C'e' un solo modo per evitare ad altre madri quello che ho dovuto soffrire io: adottare in Italia una legge contro la tortura". Inizia cosi' l'appello che Patrizia Moretti, la madre di Federico Aldrovandi, pubblica sul web, lanciando una petizione a sostegno della proposta di legge che ha gia' ottenuto oltre 54 mila sottoscrizioni. "La morte di mio figlio non e' un'eccezione: diversi abusi e omicidi commessi dalle forze dell'ordine rimangono impuniti" prosegue Moretti, convinta che "finalmente possiamo fare qualcosa" e ricordando che "alcuni parlamentari si sono uniti al mio appello disperato e hanno chiesto di adottare subito una legge contro la tortura che punirebbe i poliziotti che si macchiano di questi crimini". "Per portare a casa il risultato pero' hanno bisogno di tutti noi" continua la mamma di Federico. L'obiettivo, infatti, e' arrivare a 100 mila firme. Un appello che compare sul sito www.avaaz.org, proprio nel giorno in cui il ragazzo ucciso a Ferrara nel 2005 da 4 poliziotti, recentemente condannati in via definitiva, avrebbe compiuto 25 anni. (segue)