Milano, 17 lug. (Adnkronos) - Salini conquista Impregilo e sconfigge gli azionisti storici del general contractor. Una battaglia, a suon di deleghe e con qualche presunto colpo basso, che potrebbe riservare ancora piu' di una sorpresa. Bastano meno di 4 ore all'assemblea di Impregilo, dopo il rinvio deciso il 12 luglio scorso, per rimescolare le carte di un board gia' rivoluzionato. Con il 51% circa di consensi contro il 48,9%, la proposta dei Salini di revocare il cda, colpevole di "risultati modesti", trova il via libera. A un mese dall'addio di Massimo Ponzellini, sostituito da Fabrizio Palenzona, a guidare il cda del gruppo di costruzioni quotato in borsa sara' Carlo Costamagna. Bocconiano, ex banchiere di Goldman Sachs, sara' lui a presiedere il consiglio che si riunira' gia' domani. Il cda, che restera' in carica per i prossimi tre anni, e' composto da Marina Brogi, Mario Giuseppe Cattaneo, Roberto Cera, Laura Cioli, Massimo Ferrari, Alberto Giovannini, Pietro Guindani, Claudio Lautizi, Geert Linnebank, Laudomia Pucci, Giorgio Rossi Cairo, Pietro e Simon Pietro Salini. Per Igli, la holding che controlla il gruppo, come consigliere di minoranza entra Giuseppina Capaldo. Chi sospettava di un'azione di concerto tra Mediobanca e i Gavio resta deluso e Piazzetta Cuccia, come i primi azionisti di Impregilo, risultano sconfitti. A fare da ago della bilancia e' invece il fondo Amber che vota a favore del progetto Salini capace di assicurare "maggiori prospettive di realizzazione di valore anche nel breve termine e di distribuzione di utili agli azionisti". Impregilo dunque cambia politica industriale: il gruppo romano punta alle costruzioni per trasformare due imprese in "un nuovo campione nazionale". Un piano su cui Bruno Binasco, amministratore unico di Igli, annuncia battaglia: se fosse accertato che Salini ha agito di concerto "con Amber o altri fondi" e' pronto "a impugnare la delibera". Un sospetto che rischia di finire con una nuova guerra di carte bollate. (segue)



