Roma, 18 lug. (Adnkronos) - "L'esigenza, pur condivisibile, che riguarda la tutela della riservatezza dei soggetti estranei all'inchiesta e delle conversazioni che non hanno rilevanza, va tenuta distinta dalla disciplina processuale delle intercettazioni, come strumento investigativo irrinunciabile". E' quanto sottolinea il presidente dell'Anm Rodolfo Sabelli, in Senato per l'audizione davanti alla commissione Giustizia sulla revisione dei tribunali. "Il tema della riforma della disciplna delle intercettazioni e' all'attenzione del Parlamento da tempo, indipendentemente dalle vicende attuali - ricorda Sabelli - Credo si debba distinguere l'aspetto della disciplina delle intercettazioni, come strumento investigativo, da quello della tutela della riservatezza", su cui il presidente dell'Associazione nazionale magistrati afferma di condividere "l'esigenza di un'udienza camerale, nella quale si decida quali intercettazioni sono rilevanti e quindi vanno trascritte e quali invece sono irrilevanti e quindi da distruggere".



