Milano, 18 lug. (Adnkronos Salute) - Bilanci certificati da terzi e attestato antimafia per tutti i soci e proprietari. Sono questi i requisiti che presto potrebbero essere richiesti dalla Regione Lombardia ai gruppi privati che operano in sanita' e intendono stipulare un contratto per erogare prestazioni con il servizio sanitario regionale. I tecnici stanno ultimando i dettagli della delibera che conterra' nuove regole. Un provvedimento - che potrebbe essere pronto gia' per la settimana prossima ed approdare in una seduta di giunta prima delle vacanze estive - con cui i vertici della sanita' lombarda puntano ad avere piu' garanzie sulla stabilita' finanziaria e aziendale delle strutture sanitarie private inserite in costellazioni societarie. Il riferimento e' proprio a realta' come il San Raffaele e la Fondazione Maugeri di Pavia, gruppi nel mirino della magistratura milanese impegnata in diverse inchieste. L'obiettivo e' mettersi al riparo da eventuali rischi di interruzione del servizio, come sarebbe potuto accadere, in linea di principio, con l'Irccs di via Olgettina nella morsa di un maxi debito e la Fondazione Maugeri travolta da un'inchiesta che ha al centro anche 70 milioni di euro versati negli anni per le consulenze al faccendiere della sanita' Pierangelo Dacco', oggetto di indagine. (segue)



