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Mafia: Pm Di Matteo, percepiamo fastidio verso indagini trattativa

domenica 22 luglio 2012
Mafia: Pm Di Matteo, percepiamo fastidio verso indagini trattativa

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Palermo, 19 lug.- (Adnkronos)- "Andando avanti nelle indagini abbiamo percepito sempre piu' crescere la diffidenza e il fastidio verso le stesse. Molti erano convinti che queste non avrebbero portato a nulla o al massimo ad una richiesta di archiviazione". Lo ha detto il pubblico ministero della Dda di Palermo Nino Di Matteo intervenendo ieri sera a Palermo alla commemorazione della strage di via D'Amelio. “Quando poi e' stato chiaro che si sarebbe arrivati ad una contestazione di reato e forse anche ad un processo ecco che si e' fatto evidente il cambiamento. E quel malcelato fastidio e' diventato un manifesto attacco per delegittimare in partenza le inchieste ed i magistrati che le conducono”. “Un attacco continuo – ha aggiunto Di Matteo – quando autorevoli esponenti politici che hanno definito i magistrati di Palermo come schegge eversive della magistratura con obiettivi intimidatori, e che e' poi continuato anche su certa stampa che ha chiesto provvedimenti disciplinari a nostro riguardo. Nessuno ha ritenuto di dover intervenire per difendere e proteggere l'autonomia e la dignita' personale dei magistrati, ne' il ministro della Giustizia ne' il Csm, ne' l'Anm nei suoi organismi centrali, che danno voce ad un assordante silenzio. Mi auguro che assieme all'isolamento non tornino i rischi che questo porta. Certo forse rispetto al passato la forza militare di Cosa nostra e' piu' debole ma non e' sufficiente questa speranza per accettare il rischio della delegittimazione e dell'attacco continuo”. “Noi continueremo a fare il nostro dovere, a cercare le verita' senza paure, anche quelle verita' troppo scomode, senza cedere allo scoramento e alla tentazione della polemica e della rassegnazione. A chiedercelo e' la sete di verita' e giustizia della parte migliore di questo Paese, oltre a tutti i nostri morti, come Falcone e Borsellino, e l'amore per il nostro Paese”, ha concluso.