Palermo, 19 lug. (Adnkronos) - "Occorre lavorare perche' lo Stato diventi piu' credibile. Piu' trascorrono gli anni piu' e' imbarazzante partecipare a queste commemorazioni. Stringe il cuore a vedere persone, le cui vite emanano quel puzzo di compromesso morale che tu Paolo tanto aborrivi. Se fosse possibile verrebbe da chiedere a queste persone di farci la grazia di stare a casa il 19 luglio, di tacere perche' le loro parole sanno di una retorica stantia e sono gusci vuoti". A dirlo e' stato Roberto Scarpinato, procuratore generale presso la Corte d'Appello di Caltanissetta intervenendo dal palco allestito in via D'Amelio alle celebrazioni per il ventesimo anniversario della strage di via D'Amelio, leggendo dal palco allestito in via D'Amelio una lunga lettera dedicata al giudice antimafia Paolo Borsellino. "Noi abbiamo raccolto il tuo vessillo -ha concluso il magistrato antimafia rivolgendosi idealmente al giudice Borsellino- perche' non finisse sotto le macerie dove volevano seppellirlo quanti trattavano la resa dello Stato a Cosa nostra mentre il tuo sangue era ancora fresco".



