Roma, 19 lug. - (Adnkronos) - "Proprio in virtu' di quel percorso di riscontrata collaborazione, intrapresa da circa un anno con le varie autorita' giudiziarie nell'auspicabile convinzione che finalmente si possa arrivare alla fine di quel famigerato sistema in cui il ceto imprenditoriale e' costretto a subire accentuate vessazioni per poter adempiere alla funzione sociale che la costituzione repubblicana assegna all'impresa, il medesimo Tommaso Di Lernia, cosi' come avvenuto in relazione alla coeva vicenda dell'acquisto dell'imbarcazione da Milanese, non esitera' ad attivare tutti gli strumenti giuridici diretti a recuperare la citata somma pari a 200.000 euro che dovette versare nella Sede dell'Udc di Via Due Macelli su sollecitazione di Guido Pugliesi". Lo precisa l'avvocato Mario Murano, legale di Tommaso Di Lernia in una nota, in relazione al rinvio a giudizio dello stesso Tommaso Di Lernia e di Pippo Naro, di Guido Pugliesi, di Lorenzo Cola. "L'azione recuperatoria di quella somma, per quanto possa apparire modesta nell'ambito del sistema delle elargizioni accertate nel corso dell'inchiesta Enav-Finmeccanica-Selex, si appalesa indispensabile perche' l'imprenditore Tommaso Di Lernia possa continuare ad onorare le sue obbligazioni, prime tra tutte quelle dirette a consentire il mantenimento dei livelli occupazionali", aggiunge. "Tommaso Di Lernia, pur essendo fiero di aver permesso di smascherare un collaudato sistema, tuttavia non puo' che evidenziare ancora una volta il prezzo assai esoso che dovette sopportare a seguito della sua collaborazione processuale allorquando l'Enav ha intimato unilateralmente e, quindi con procedura anomala, la risoluzione di tutti i contratti - prosegue - Inoltre, l'Enav si e' rifiutata persino di pagare le prestazioni eseguite, costringendo la Print Sistem a instaurare un contenzioso davanti al Tribunale Civile di Roma".



