Bologna, 19 lug. - (Adnkronos) - "Devono essere prorogati i termini della Cassa integrazione in deroga per evento sismico". E' quanto chiede la Cgil Emilia Romagna. Dopo la prima fase dell'emergenza i lavoratori coinvolti erano 36mila, di cui 26mila nel modenese, 2.400 nel reggiano, 1.100 nel bolognese, 6.500 nel ferrarese, collocati in circa 3.000 aziende, tra brevi e lunghe sospensioni. Dopo 2 mesi sono ancora piu' di 1.500 le aziende inattive per un totale di 14 mila lavoratori. "A questo punto e' evidente che l'accordo del 25 maggio deve essere prorogato oltre i primi 90 giorni convenuti" spiega il Responsabile politiche contrattuali della Cgil regionale Antonio Mattioli, precisando che tale proroga, oltre che dell'accordo regionale e delle risorse messe a disposizione dalla Regione Emilia Romagna, "ha bisogno di un intervento del Governo che deve alimentare in forma straordinaria il fondo degli ammortizzatori sociali". "La ricostruzione ed il futuro dell'Emilia Romagna - conclude il sindacalista - passano anche dal sostegno al reddito dei lavoratori, gia' colpiti nei beni primari come casa, assistenza e servizi".



