Cagliari, 19 lug. - (Adnkronos) - "Se non lo fara' la Regione, ci pensera' un commissario. Ma una cosa e' certa: i conti della sanita' sarda, come di quella nazionale, dovranno avvicinarsi quanto piu' e' possibile al pareggio". E' quanto sostengono i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil della Sardegna, Marinora Di Biase, Oriana Putzolu e Terenzio Calledda in merito alla riforma sanitaria regionale. Secondo i sindacalisti perche' la riorganizzazione del sistema sanitario sardo sia fatta "con ragione e non con l'accetta, occorre che la Giunta porti sul tavolo della discussione il Piano sanitario regionale, scaduto da tre anni e piu' volte sollecitato dalle Organizzazioni sindacali, la legge di riordino del settore e l'offerta complessiva dei servizi sanitari da concordare con i sindacati". (segue)



