Milano, 20 lug. (Adnkronos) - Colpo di scena al processo in corso a Milano per le foto scattate a villa Certosa dove imputato e' l'ex direttore di Oggi, Pino Belleri. Chiamata a testimoniare a processo, Angela Sozio denuncia: dovevo essere considerata fin dall'inizio come una parte offesa. Non solo. "Poiche' il reato di ricettazione e' perseguibile d'ufficio io sottoscritta -scrive in un esposto la Sozio rappresentata dall'avvocato Roberto Ruggiero- denuncio formalmente i fatti ora in questa udienza alla pm presente in aula perche' voglia esercitare l'azione penale nei confronti dell'imputato anche per il danno provocato alla sottoscritta, con riserva di costituzione di parte civile e con richiesta di essere avvisata in caso di archiviazione". Nell'esposto presentato, Angela Sozio afferma di voler tutelare "all'interno di questo processo oltre alla mia immagine fisica, la mia immagine morale, entrambe comprese nel mio diritto alla riservatezza, atteso che sono stata perfettamente identificata e convocata nel presente procedimento non come vittima di un furto di immagine, ma solo come teste. Mentre e' indubitabile che la mia posizione giuridicamente esatta sia quella di parte offesa ancorche' allo stato non inclusa come tale nel capo di imputazione".



