Milano, 20 lug. (Adnkronos) - Dovra' rispondere alle domande e dire tutta la verita' nella 'veste' di testimone semplice Luca Risso, compagno di Ruby, citato nell'ambito del processo che porta il nome della giovane marocchina che vede imputati Nicole Minetti, Lele Mora ed Emilio Fede per induzione e favoreggiamento della prostituzione anche minorile. Lo hanno stabilito i giudici della quinta sezione penale con una ordinanza dal contenuto diametralmente opposto rispetto a quella dei colleghi del processo 'parallelo' a carico di Silvio Berlusconi. In quella sede, infatti, Risso era stato citato come teste-imputato di reato connesso perche' accusato a Genova di pornografia minorile e si era avvalso della facolta' di non rispondere. Facolta' che nel processo a Mora, Minetti e Fede non avra' piu' e quindi dovra' non solo rispondere ma dire la verita'. Intanto in mattinata sono stati sentiti la vicina di casa di Ruby e l'imprenditore genovese che il 22 ottobre di due anni fa fu fermato dalla polizia mentre viaggiava con Ruby. Il processo e' stato quindi aggiornato al 28 settembre.



